Il Museo Geologico e delle Frane, con sede in Piazza San Donato, nell’antico palazzo rinascimentale appartenuto alla famiglia Alemanni e risalente al 1585. Il museo si divide in quattro sale, ognuna dedicata ad un argomento differente :


Sala  1 – FRANE 

Civita di Bagnoregio e il paesaggio vivente della Valle dei Calanchi. Processi geomorfologici in atto. Le frane.

Civita di Bagnoregio e il territorio circostante noto come “Valle dei Calanchi” rappresentano un’area di interesse paesaggistico straordinariamente rilevante da valorizzare e salvaguardare, con caratteristiche che la rendono quasi unica a livello nazionale ed internazionale.

L’evoluzione del territorio è particolarmente evidente lungo la sella morfologica di accesso a Civita che dal 1764 ad oggi ha subito un abbassamento di circa 40 metri.

Sala 2 – FOSSILI 

La storia geologica e i fossili marini dell’area compresa tra Bagnoregio e la Valle del Tevere.

Il territorio di Bagnoregio è caratterizzato da argille sabbiose di origine marina del Pleistocene Inferiore ricoperte dai depositi vulcanici del Distretto Vulcanico Vulsino. 

Salendo il ponte che conduce a Civita sono ben visibili i prodotti vulcanici che ricoprono le argille sabbiose marine:  depositi da ricaduta fittamente stratificati, alternati a paleosuoli testimonianti lunghi intervalli tra una fase eruttiva e la successiva, e il tufo litoide dell’ “ignimbrite di Orvieto-Bagnoregio”.

Sala 3 – STORIA

Evoluzione storica di Civita. Le frane storiche. La vita di S. Bonaventura. Il plastico di Civita.

Complessivamente, dal XV secolo ad oggi sono state documentate 134 frane dettagliatamente descritte in manoscritti, cronache, documenti e pubblicazioni varie: il confronto di tali documenti mostra una riduzione progressiva del centro abitato, a causa del verificarsi di eventi franosi lungo il perimetro della rupe.

San Bonaventura è il personaggio più illustre della città, ha reso famoso il nome di Civita in tutta Europa: religioso, filosofo e teologo, fu vescovo, cardinale e ministro generale dell’Ordine Francescano; è considerato uno tra i più importanti biografi di san Francesco d’Assisi.

Sala 4 – CIVITA 

Video e foto per conoscere meglio Civita. Il monitoraggio. Gli interventi di stabilizzazione.

Il monitoraggio dei fenomeni franosi rappresenta il punto di partenza per la realizzazione di programmi di prevenzione e mitigazione dei rischi connessi all’instabilità dei versanti.

Attraverso una attenta ricerca storica e di archivio sono stati recuperati i progetti di intervento sui versanti che hanno cercato di proteggere Civita nelle varie epoche storiche. 

orari

ORARIO ESTIVO
Dal 1 giugno al 31 agosto, dal martedì alla domenica, ore 9.30-13.30 e 14.00-18.30. 

ORARIO RIDOTTO
Dal 1 settembre al 31 maggio, dal venerdì alla domenica, ore 10.00-13.30 e 14.00-17.30 (dal martedì al giovedì aperto per visite guidate programmate per un minimo di 15 persone). 

APERTURE STRAORDINARIE
6 gennaio, lunedì di Pasqua, 25 aprile, 1 maggio, 26 dicembre. 

GIORNO DI CHIUSURA
Lunedì.

CHIUSO
24, 25, 31 dicembre; 1 gennaio.